Il Medico Veterinario di fiducia è il punto di riferimento per i proprietari quando il cane/gatto presenta sintomi di malessere di qualsiasi entità. Ma non tutti hanno lo stesso approccio per quanto riguarda la visita veterinaria. Secondo l’indagine “La propensione degli italiani a portare cani e gatti dal Medico Veterinario” commissionata da Royal Canin alla società di ricerca Squadrati, i proprietari di gatti sarebbero quelli più disattenti nei confronti della visita veterinaria: il 24% di chi ha un gatto ha infatti dichiarato di non aver mai portato il proprio amico a 4 zampe dal Medico Veterinario negli ultimi 12 mesi (rispetto al 10% dei proprietari di cani). Una tendenza nei proprietari di gatti che viene confermata anche dalla frequenza delle visite di controllo periodiche dal Medico Veterinario: in media i proprietari italiani portano i propri pet dal Veterinario 1,9 volte l’anno, ma i valori si contraggono se si focalizza l’attenzione solo sui gatti (1,4 volte l’anno per i gatti vs 2,2 volte per i cani). Per i gatti, inoltre, si assiste ad una decrescita nella frequenza della visita veterinaria di controllo man mano che l’età aumenta, con un picco nella fascia dai 7 ai 12 anni. Oltre i 12 anni invece si ha una maggiore periodicità nella frequenza della visita di controllo veterinaria, legata probabilmente ad una manifestazione più visibile dei problemi legati all’età.
"Con la Campagna “Take your cat to the vet”, vogliamo sensibilizzare i proprietari di pet, ma soprattutto di gatti, all’importanza della Medicina Preventiva Veterinaria e supportare i Medici Veterinari nella specializzazione dei servizi da loro offerti per la popolazione felina” afferma Fabrice Ribourg, General Manager di Royal Canin Italia. “I gatti, infatti, da un punto di vista veterinario, rappresentano una sfida: richiedono una gestione diversa, locali e attrezzature adeguate e conoscenze tecniche specifiche. Per questi motivi, in Europa, molte cliniche veterinarie hanno adattato le loro sedi, formato il personale e implementato i protocolli, in modo da soddisfare al meglio le esigenze veterinarie della popolazione felina, sempre più in aumento” conclude Ribourg.
Punto di riferimento per la produzione di petfood secco in Italia e in Europa, il sito - dal 2002 appartenente al gruppo Nestlé - ha triplicato il numero dei dipendenti e la produzione dei suoi marchi più noti e amati dai pet
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