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20/08/2009

INCIDENTI IN AGRICOLTURA: ELIMINARE I "FERRI VECCHI"

Sulle “morti verdi” interviene l’associazione dei costruttori di macchine agricole, denunciando l’obsolescenza del parco. I due terzi delle trattrici circolanti ha oltre vent’anni d’età, ed è fuori da qualsiasi standard di sicurezza. L’Unacoma annuncia l’imminente avvio di un data base molto avanzato, realizzato in collaborazione con Ispesl e Inail.

“Gli incidenti con i trattori sono un problema reale, e lo stiamo denunciando in tutte le sedi. Non si tratta però di trattori nuovi, prodotti a norma di legge, con cabine di protezione, rollbar, cinture di sicurezza e sistemi elettronici di controllo, ma di vecchi “pezzi di ferro’, fuori da ogni standard ma che circolano ancora numerosissimi nelle nostre campagne” Così Massimo Goldoni, Presidente dell’Unacoma, l’associazione di Confindustria che rappresenta i costruttori di macchine per l’agricoltura, commenta le notizie diffuse dall’Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) sugli incidenti con i mezzi meccanici agricoli.
Nelle campagne italiane risultano ancora circolanti qualcosa come 1.900.000 trattori (dati Fao), un numero esorbitante, che deriva dall’accumulo di mezzi vecchi che non vengono mai dismessi o rottamati. Se si considera che il mercato nazionale assorbe ogni anno meno di 30 mila trattrici nuove, si capisce come oltre due terzi del totale delle macchine ha più di venti anni d’età, in molti casi anche trenta o quaranta. Macchine obsolete, dunque, per le quali non esiste di fatto alcun sistema di revisione, e che vengono spesso utilizzate dagli stessi agricoltori sottovalutando la pericolosità di mezzi datati e privi dei requisiti minimi di sicurezza.
“L’osservatorio sulle ‘morti verdi’ costituito presso l’Asaps – sostiene Massimo Goldoni – è una iniziativa utile, ma voglio ricordare che sulla questione della sicurezza delle macchine agricole sono impegnati tutti i maggiori enti istituzionali, l’Ispesl, l’Inail, l’Enama (Ente nazionale per la meccanizzazione agricola, capofila della rete europea egli enti certificatori ENTAM), e che sul problema della sicurezza esistono importanti iniziative legislative, come quella proposta agli inizi di aprile dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni nel lavoro finalizzata alla sostituzione o messa in sicurezza dei mezzi agricoli”. Una politica per la sicurezza delle macchine agricole, del resto, dovrebbe essere sviluppata a tutti i livelli, anche in sede comunitaria
La situazione degli incidenti in agricoltura – sostiene Unacoma – richiede comunque una base di dati molto più analitica, perché la prevenzione vera si può fare soltanto sapendo l’età esatta delle macchine coinvolte, le loro caratteristiche tecniche, la tipologia di lavorazione, le condizioni d’uso del mezzo, le procedure seguite dal conducente. Proprio a questo fine, l’Unacoma ha presentato in sede nazionale ed europea un progetto per l’adozione di un nuovo protocollo per la schedatura degli incidenti in agricoltura, che costituirà lo strumento d’analisi più avanzato mai utilizzato in Europa.
“Dispiace sentir parlare in modo generico di incidenti con i trattori – conclude Goldoni – perché gli investimenti che le industrie di settore effettuano sono imponenti, e il livello delle attuali tecnologie per la sicurezza e il controllo del comportamento delle macchine è davvero molto elevato”.

Fonte: Unacoma



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