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11/03/2019

Gianni Ferrari bissa il successo e il numeroso ritorno di pubblico grazie alle due novità jolly per il mercato 2019

Gianni Ferrari bissa il successo e il numeroso ritorno di pubblico grazie alle due novità jolly per il mercato 2019: i suoi ormai ben conosciuti rasaerba professionale elettrico a batteria agli ioni di litio.

Non abbiamo davanti i soliti robot che funzionano a GPS, né tanto meno le macchine radiocomandate. Gianni Ferrari è forte del rapporto con i manutentori professionisti e sa ancora che il loro plus lavorativo è sempre la marcia in più. Novità sono per questo GTM e GSR a batteria, un nuovo miglior supporto agli stessi manutentori per arrivare a lavorare nel cuore dei grandi centri urbani dove le municipalità chiedono già macchine dalle EMISSIONI ZERO.

Gli “attori protagonisti” dello Stand Gianni Ferrari sono contraddistinti dalla sigla “+ electric”. Il fulcro delle due nuove macchine sta in 6 o 8 pacchi batteria da 54 V con celle garantite da fornitori top del settore.

Le batterie garantiscono 1000 ricariche complete, che con una media stagionale di 400 ore e 50 giorni, porta a 10 gli anni di possibile utilizzo delle macchine, prima che si renda necessario la loro sostituzione. Le batterie lavorano a temperature tra i -10° e i 60°C e vantano un running time importante, attestandosi tra le 6 e le 8 ore lavorative consecutive, in base alla tipologia di erba lavorata. Al fine di allungare la disponibilità di ore lavoro del manutentore, Gianni Ferrari può affiancare alle stesse macchine una power bank da 8Kw, PB ULTRA+, venduto come accessorio extra e utilissimo anche a ricaricare qualsiasi tipologia di attrezzatura a batteria usati dagli stessi manutentori.

Forti queste macchine dei riscontri positivi già raccolti lo scorso settembre in un contesto di altrettanta risonanza come quello del Salonvert di Parigi, Gianni Ferrari ha avuto la conferma di giocare ancora di più un ruolo chiave nel mercato dei rasaerba. Del resto queste macchine nascono dall’esigenza di soddisfare direttive UE ed esigenze delle amministrazioni e municipalità legate sempre di più alla riduzione – e all’eliminazione – di emissioni inquinanti. In effetti, in fatto di manutenzione in centro città, a Stoccarda, Bruges, Parigi ed Helsiski il motore endotermico è già stato quasi del tutto bandito. La situazione si allargherà a macchia d’olio anche in tantissime altre città europee dove si sentirà questa esigenza, ed è proprio lì che Gianni Ferrari sarà pronto a colmare la necessità del fabbisogno. Non è marginale inoltre l’importanza di ridurre la rumorosità, portandola sotto i 50dB, auspicabile quando si opera in contesti pubblici. Ora toccherà a voi curiosare per confrontare le emissioni per ora lavorata.

Soffermandoci sulle prestazioni, le nuove macchine a batteria gestiscono potenze complessive installate rispettivamente di 4,2 e 10,2 kW per la GTM e per la GSR (paragonabili alla potenza dei 14 e 21 HP dei loro corrispettivi modelli endotermici). Altra differenza tra i due modelli è il sistema di taglio: GSR+ electric ha un piatto frontale DUAL CUT a 3 lame con una larghezza di taglio di 112 cm ed è la deputata al taglio mulching mentre sulla GTM+ electric il piatto diventa ventrale ed è associato a un cesto per la raccolta da 280L, per una larghezza di taglio da 80 cm. Anche per quest’ultimo modello è possibile effettuare taglio mulching con scarico laterale con una piccola variazione di apertura laterale del piatto di taglio.



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