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10/12/2019

Meccanizzazione, un tema cruciale per l’agricoltura indiana.

La sesta edizione di EIMA Agrimach India si è chiusa a New Delhi con buoni risultati. Il calo del mercato nel corso dell’anno (-10% come contraccolpo del boom avutosi nel 2018) ha comportato una flessione nel numero di visitatori. Positivi gli incontri “B2B” con gli operatori economici, mentre è già in programma un “road show” FederUnacoma-ICE nel 2020 per promuovere nel Paese le tecnologie Made in Italy.

 

La rassegna internazionale EIMA Agrimach di New Delhi chiude la sua sesta edizione biennale con un risultato positivo. Apertasi giovedì 5 scorso, la tre giorni indiana si è conclusa nel pomeriggio di sabato 7 con un totale di 34 mila visitatori provenienti dai vari Stati dell’India e da numerosi Paesi dell’Estremo Oriente e dell’Africa fra cui Cina, Algeria, Uganda, Tanzania e Ghana.

Oltre 400 industrie della meccanica agricola e della componentistica specializzata hanno presentato le propria gamma di prodotti, selezionati per rispondere alle esigenze di un’agricoltura, quella del Subcontinente indiano, che è in fase di sviluppo e che punta a migliorare sul piano delle rese produttive ma anche della qualità e salubrità delle produzioni.

L’affluenza di visitatori è risultata in calo rispetto all’edizione precedente (novembre 2017), come effetto della congiuntura negativa che ha visto nell’anno in corso una flessione della domanda di macchinario agricolo in India. Le vendite di trattrici risultano infatti in calo del 10%, un fenomeno ritenuto fisiologico dagli analisti locali dopo il “boom” di 800 mila immatricolazioni avutosi nel 2018, che ha imposto l’India come il mercato nettamente più vasto a livello mondiale. Le aziende italiane che hanno partecipato ad EIMA Agrimach possono mettere a frutto i contatti sviluppati nel corso della rassegna e in particolare negli incontri “business-to-business” organizzati da FederUnacoma ed ICE con operatori economici provenienti da Bangladesh, Cambogia, Filippine, Indonesia, Malesia, Myanmar, Nepal, Sri Lanka, Tailandia e Vietnam.

Il Subcontinente indiano rappresenta una delle aree “target” per le industrie italiane - questo è emerso nelle testimonianze e nelle dichiarazioni fatte dai rappresentanti di FederUnacoma, dell’Ambasciata italiana e degli Uffici ICE di New Delhi e Mumbai - e per questo l’attività promozionale nel Paese verrà sostenuta con ulteriori iniziative. Nel corso del 2020 verrà realizzato, fra le altre iniziative, un “road show” in vari Stati del Paese per presentare le tecnologie “Made in Italy” più adatte ai diversi contesti produttivi.



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