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11/12/2019

Ambasciatore de Luca: cooperazione italo-indiana per un’agricoltura sostenibile.

In visita ad EIMA Agrimach, l’ambasciatore italiano a New Delhi indica la meccanica agricola come un settore strategico per l’economia del grande Paese asiatico. L’India necessita di tecnologie avanzate, come quelle prodotte dalle imprese italiane di settore, per incrementare la produttività e le fonti energetiche senza depauperare le risorse naturali.

Grande partecipazione di pubblico alla sesta edizione di EIMA Agrimach, la rassegna internazionale della meccanica agricola in svolgimento a New Delhi (Iari Pusa) presso il vasto Campus dell’Istituto indiano per la ricerca in agricoltura.

Apertasi ieri mattina con un’ottima partecipazione di pubblico, la rassegna - organizzata da FICCI e FederUnacoma - prosegue oggi con successo, registrando anche la partecipazione di autorità politiche e istituzionali.

Nella  mattina si è avuta la visita ufficiale di Gaurav Gupta, segretario generale del dipartimento commercio e industria dello Stato del Karnataka, che ha incontrato i vertici degli enti organizzatori. A Gaurav Guptail il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti ha ricordato il ruolo fondamentale che la meccanizzazione agricola ha in un Paese come l’India, illustrando in che modo le diverse tecnologie meccaniche possono supportare le  produzioni di uno Stato come appunto il Karnataka, che si trova nella parte Sud Occidentale del Paese e che si distingue per la produzione di ortofrutticoli fra cui mango, uva, pomodoro, banana e cipolla.

Grande rilievo ha avuto la presenza in fiera dell’Ambasciatore italiano a New Delhi Vincenzo de Luca. All’ambasciatore, che ha effettuato un’ampia visita nei padiglioni rivolgendo un particolare saluto alle industrie italiane che espongono ad Agrimach e che operano in India, il presidente Alassandro Malavolti  ha descritto le modalità di accesso al mercato indiano per le imprese italiane della meccanica agricola, sottolineando come l’impatto ambientale delle lavorazioni agricole – che rappresenta una criticità assoluta per tutti i Paesi emergenti – possa essere ridotto in modo drastico proprio con l’impiego di mezzi meccanici di nuova generazione.

La sostenibilità ambientale è una priorità per un Paese come l’India -  ha sostenuto l’Ambasciatore de Luca - e le imprese italiane che realizzano tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale hanno per questo grandi prospettive di sviluppo in queste regioni. I sistemi evoluti per le filiere  agroalimentari sono più che mai strategici -  ha aggiunto l’Ambasciatore italiano - così come le tecnologie per l’uso di fonti energetiche rinnovabili comprese le bioenergie ricavate da residui di lavorazioni agricole e agro-industriali delle quali il Subcontinente indiano ha grande disponibilità. All’incontro con l’Ambasciatore de Luca presenti anche il direttore dell’ufficio ICE di New Delhi, Alessandro Liberatori, e il direttore dell’ufficio ICE di Mumbai, Fabrizio Giustarini.



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