L'immissione in commercio di prodotti a base della sostanza attiva rotenone, insetticida e acaricida di origine naturale ma a forte impatto ambientale, è stato revocata dall'Unione Europea il 10 ottobre dell'anno scorso dando però la possibilità di smaltimento delle scorte per un anno. Dal 10 ottobre 2009 è quindi scaduto tale periodo che consentiva l'utilizzo delle giacenze solo su alcune colture entro il residuo massimo ammissibile. Ciò nonostante alcuni prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva rotenone possono essere ancora messi in commercio fino al 30 aprile 2011 per specifici impieghi (usi essenziali per melo, pesco, pero, ciliegio, vite e patata) per i quali non sono disponibili valide alternative. Il rotenone, finora ammesso in agricoltura biologica, è estratto dalle radici di piante tropicali della famiglia delle leguminose. Sugli insetti ha un'azione simile al piretro: agisce soprattutto per contatto e, secondariamente, per ingestione. Il problema che lo rende dannoso è la mancanza di selettività che lo fa risultare tossico per gli insetti utili (come le api). Questo è il motivo della sua revoca.
Fonte: Aiab / Scuola Agraria del Parco di Monza.
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