Nell’ambito della terza edizione di Myplant & Garden si è tenuto il convegno “Fito-Farmaci per gli Hobbisti del Verde: Quali Regole per i Commercianti italiani?”. La fiera, per la sua grande affluenza , si è rivelata l’occasione ideale per analizzare e confrontarsi su un tema caldo come l’attuale “vuoto legislativo” nella regolamentazione del mercato dei fito-farmaci ad uso non-professionale (Unp), una questione che tocca non solo il consumatore finale, ma soprattutto i commercianti e le aziende produttrici. Un mercato, quello dei fito-sanitari, che malgrado la sua importanza economica, è destinato a subire nei prossimi anni una profonda trasformazione, determinata da normative europee e nazionali sempre più restrittive. Al convegno, con quasi 200 partecipanti tra giornalisti, rappresentanti delle associazioni di categoria e operatori dell’intera filiera del verde, sono intervenute personalità di spicco dell’intero settore che hanno evidenziato in sintonia la crescente centralità della figura del rivenditore, mettendone in evidenza le opportunità e facendo chiarezza sulla normativa attuale e futura. Bruna Heidempergher di Ikosagro ha presentato i risultati di un’importante ricerca, condotta in collaborazione con Kollant/Adama, sul segmento degli “Hobby Farmer” e sulle loro abitudini rispetto all’acquisto di fito-farmaci. Gli aspetti normativi e più tecnici del convegno sono stati chiariti da Lorenzo Faregna, Direttore di Agrofarma, che ha presentato lo stato dell’arte della futura normativa, e da Vittorio Ticchiati, Direttore di Compag - Federazione Nazionale Commercianti Prodotti per Agricoltura, che si è fatto portavoce delle iniziative e dell’opinione dell’intera categoria dei commercianti. Il convegno si è concluso con due importanti interventi da parte di Giacomo Brusa, membro dell’AICG, che ha sottolineato la centralità dei Garden Center nella vendita dei fito-sanitari in Italia, e di Winand Rose, CEO di Kollant, che ha rilevato gli orientamenti internazionali sulla gestione di questa categoria di prodotti nelle realtà commerciali (Garden Center, Agrarie e GD Specializzata) in Germania. Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per confrontarsi con i molti rivenditori provenienti da tutta Italia presenti in sala, i quali hanno espresso le loro preoccupazioni e domande rispetto le numerose “zone grigie” non ancora regolamentate dalla legge con le quali si confrontano giornalmente. “Come azienda che fa parte della multinazionale Adama, Kollant è stata tra le prime ad adattare le proprie etichette al nuovo regolamento CLP quando è entrato in vigore, e ora per evitare queste “zone grigie” nel segmento dei fito-farmaci, dobbiamo lavorare in maniera approfondita con Agrofarma e Compag. Ed è questo che intendiamo fare come azienda”, ha concluso Winand Rose, CEO di Kollant.
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