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Un anno da incorniciare

Secondo Thomas Goi, sales manager di Active, “si può affermare che la stagione appena trascorsa può entrare nella storia perché i volumi di domanda sono andati oltre le aspettative”. La tendenza va specificata nei principali ambiti di applicazione, professionale e hobbistica. In proposito, Gianni Gobbini, responsabile commerciale di Agritec, chiarisce che “negli ultimi dieci anni la richiesta di macchine elettromeccaniche per la raccolta delle olive si è notevolmente ampliata. Di conseguenza anche le macchine presenti sul mercato si sono personalizzate verso una richiesta più specifica”. Giovanni Volpi, direttore commerciale di Davide e Luigi Volpi, rileva “una crescita. I consumatori sono però sempre più esigenti e chiedono prodotti di qualità a prezzi contenuti. Ciò impone alle aziende di realizzare apparecchi di qualità ma con marginalità più basse a causa della concorrenza di macchine economiche di provenienza cinese”.

Paolo Salvestrini, amministratore delegato di Pellenc Italia, evidenzia che “nell’hobbistica la domanda è in aumento. Prezzi e margini seguono le regole del mercato per la presenza di numerosi operatori. Solo alcuni possono però meritarsi l’Oscar del rapporto qualità-prezzo. Nel professionale la domanda potrebbe essere maggiore tenendo conto delle esigenze della clientela e del rispetto delle normative in termini di sicurezza dell’operatore e dell’impatto ambientale. Purtroppo si continua a preferire attrezzi a benzina piuttosto che a batteria”.

Francesco Lo Giudice, direttore commerciale di Agris Brumi, rileva “nel professionale una crescita ma con margini piuttosto contenuti. Il fatto è che in Italia lo sviluppo delle macchine professionali, ergonomiche e leggere, sta cambiando il metodo di raccolta di olive. I classici abbacchiatori ad aria compressa mostrano infatti un notevole calo. In Grecia e Spagna, oltre ai vibratori meccanici, si tende ad usare sempre più raccoglitori elettrici con astine in carbonio di tipo professionale. Da noi almeno il 50-60% della clientela continua ad acquistare apparecchi a basso costo di origine cinese o comunque di scarsa qualità. Tra qualche anno tale quota sarà a favore del prodotto professionale”.

Secondo Alice Pastorelli, responsabile marketing di Campagnola, “negli ultimi due anni il trend della domanda sta mostrando una crescita. Prezzi e margini sono stazionari”. Cristina Di Marco, amministratore delegato di Coima Italy, sostiene che “il mercato della raccolta agevolata di olive è fortemente stagionale ed è influenzato dalla presenza più o meno elevata del frutto sugli alberi. Nella scorsa stagione in Italia il trend è positivo grazie all'annata eccezionale per abbondanza di olive. Ciò ha favorito le vendite di apparecchi a fronte di una stabilità di prezzi e margini”. Enrico Imbriano, direttore commerciale di Imbriano Macchine Agricole, spiega che “la richiesta è enorme per le continue innovazioni proposte. E la domanda non arriva soltanto dall’Italia. Prezzi e margini sono stazionari”.


 

Il successo arriva con l’innovazione

Le positive condizioni del mercato inducono le aziende ad investire in modo massiccio su novità ed innovazioni specifiche per rispondere alle esigenze della clientela. Non mancano risorse destinate a comunicazione, promozione e marketing diretto.

Active investe in ricerca e sviluppo, comunicazione e in primavera orienta i propri sforzi in azioni di marketing sul punto vendita. Si appresta a lanciare una nuova macchina con importanti caratteristiche tecniche e funzionali. Agris Brumi si concentra su ricerca e sviluppo di materiali speciali ad alta tecnologia in grado di conferire altissima resistenza e lunga durata a macchine sempre più professionali e ad elevato rendimento di raccolta, nonché di batterie gli ioni di litio più potenti e leggere. L’obiettivo è offrire prodotti unici, ergonomici e di lunga durata. La gamma di punta è costituita dai 4 modelli Brumi Olispeed, composta dalle serie Evolution, Evolution 2 (entrambe con potenza di raccolta 650 W e per cultivar delicati e/o resistenti), Special (700 W) e Super (800W) per raccolte professionali e difficoltose.

Agritec si pone come obiettivo la diversificazione dell’offerta investendo risorse su ricerca e sviluppo di prodotti unici e da elevate caratteristiche tecnologie. Le linee di prodotto sono due, quella professionale è orientata su grande capacità di produzione e velocità di raccolta, la basic sul comfort di raccolta perché diretta al semi-professionista e all’hobbista. Grazie a due nuovi brevetti, la gestione elettronica della flessione delle bacchette e la prolunga telescopica elettrica, la linea Oliviero Flex ha conquistato quote di mercato nel professionale in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Nella gamma di Blue Bird Industries svettano i modelli di scuotiolive e abbacchiatori a benzina, strumenti ergonomici caratterizzati da leggerezza e praticità.

Campagnola investe in ricerca e sviluppo per l’introduzione di macchine innovative e in marketing con la partecipazione diretta a fiere nazionali, eventi locali e presso i propri centri vendita ed assistenza (porte aperte). Il top di gamma è Alice Top, progettato per un utilizzo professionale e disponibile in versione Alice Eco. Coima Italy focalizza l’attenzione sull’ampliamento della gamma con prodotti innovativi su cui ottimizza sicurezza, comfort, leggerezza, economicità ed efficienza produttiva. I nuovi apparecchi sono pubblicizzati attraverso la propria rete vendita. Imbriano è orientata su ricerca e sviluppo di macchine performanti e leggere, e investimenti in partecipazione a fiere ed eventi internazionali, oltre che in comunicazione su media tradizionali e web.

Pellenc investe ogni anno più del 10% del proprio volume di affari in ricerca e sviluppo grazie ad un’équipe di 90 persone tra ingegneri e tecnici. Novità ed innovazioni introdotte non riguardano dunque l’aspetto commerciale, quanto l’obiettivo di adempiere le normative incentivando i professionisti ad adeguarsi dal punto di vista operativo e funzionale più che burocratico. Volpi investe in ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecniche funzionali, oltre a partecipazione a fiere ed eventi internazionali, comunicazione e pubblicità su riviste, web, newsletter dirette a rivenditori. Le novità riguardano apparecchi dotati di sistemi di raccolta agevolata brevettati e all’avanguardia. Quest’anno lancia sul mercato una macchina più innovativa.

Un occhio all’ambiente …

Nella raccolta agevolata il rispetto dell’ambiente è di serie. A tale proposito Gobbini chiarisce che “lo spostamento della meccanizzazione della raccolta delle olive verso prodotti elettrici è diretta conseguenza di una scelta più vantaggiosa dal punto di vista economico, ma presenta aspetti non sottovalutabili di ecosostenibilità. Il progressivo abbandono di sistemi ad aria compressa o a benzina è un fattore che rende più ecologico il lavoro di raccolta. Oltre a limitare l’inquinamento acustico cui è sottoposto l’operatore”.

Volpi ammette però che “gli utilizzatori vogliono strumenti di raccolta che non facciano perdere e tempo e velocizzino la raccolta delle olive. Bisognerebbe porre più attenzione alla salute delle piante utilizzando macchine poco invasive e che raccolgano il frutto senza danneggiare i rami. Nella nostra gamma abbiamo modelli adatti allo scopo e che non pregiudicano la germinabilità dei fiori per la stagione successiva”.

Salvestrini spiega che “Pellenc ha quarant’anni di esperienza nel comparto delle attrezzature a batteria ed è la prima azienda al mondo ad usare batterie al litio per attrezzature professionali destinate all’agricoltura e alla manutenzione delle aree verdi”. Goi assicura “l’elevata attenzione agli aspetti ecosostenibili perché siamo auto produttori di tutta l’energia elettrica. I propulsori a benzina sono progettati e costruiti nel massimo rispetto delle normative e stiamo intensificando gli sforzi nella promozione di prodotti ibridi alimentati a benzina ed energia elettrica”.

Imbriano punta “tutto sull’elettrico per evitare impatti ambientali dannosi. Il sistema elettrico è infatti privo di lubrificanti e carburanti, garantendo un impatto ambientale pari massimo al 2%”. La Pastorelli sottolinea che “fra gli investimenti stanziati in ricerca e sviluppo una quota è destinata alla selezione di fornitori partner che garantiscano l'utilizzo di metodologie produttive ecosostenibili”. La Di Marco afferma che “da sempre produciamo attrezzi a batteria ed è per questo che abbiamo dato e daremo sempre estrema importanza all'ecosostenibilità dei nostri apparecchi e dei relativi processi produttivi”.

e uno alla rete

Le vendite on-line non sembrano rappresentare un canale importante. Le considerazioni cambiano a seconda dell’approccio al mercato. Salvestrini chiarisce che “Pellenc Italia non effettua e-commerce. La nostra rete vendita si differenzia per il servizio non solo come assistenza tecnica, ma come consiglio professionale per scelta ed utilizzo delle attrezzature. I nostri apparecchi sono consigliati in base alle specifiche necessità del professionista perché il giardiniere manutentore ha esigenze differenti a seconda del tipo di intervento”. 

Goi afferma che “Active non è presente perché abbiamo una rete vendita di rivenditori specializzati che se intendono vendere i nostri prodotti sul web devono comunque essere da noi autorizzati e rispettare i listini consigliati”. La Pastorelli specifica che “al momento Campagnola non gestisce un sistema di e-commerce”. Gobbini evidenzia che “la vendita on-line non rappresenta una quota significativa nell’agricolo, dato che solo adesso inizia a farsi strada. Potenzialmente i margini di sviluppo sono ampi e l’Italia per cultura è uno dei paesi più indietro nel settore con una delle percentuali di transazioni in rete più bassa d’Europa. Il settore non è comunque ancora strutturato per sostenere un’esplosione del web e sono poche le aziende organizzate con centri assistenza che svolgono esclusivamente quest’attività. Per fortuna il valore e l’importanza del rivenditore di articoli e macchine agricole, e che si occupa anche dell’assistenza, è ancora determinante nella scelta del consumatore”.

Volpi spiega che “siamo presenti in rete tramite i nostri rivenditori specializzati, che forniscono macchine, ricambi e assistenza post-vendita ad un prezzo coerente con la nostra politica commerciale”. Secondo Imbriano “le vendite on-line sono ormai fondamentali. Il cliente che gira per acquistare una macchina sembra quasi sparito. Sono diventate importanti recensioni, video e descrizioni presenti in rete. È un’evoluzione graduale che si sta espandendo in modo esponenziale. E ciò impone un adeguamento”. La Di Marco spiega che “attraverso la nostra rete vendita stiamo attuando l'e-commerce con l'applicazione della campagna promozionale “prezzo amico”, ovvero prezzo scontato e trasparente per tutti. Ciò potrà garantire positivi sviluppi futuri”.

Auspici di crescita

Anche il 2016 sembra procedere bene, anche se qualche nuvola oscura l’orizzonte. La Pastorelli si attende “una crescita del fatturato sull'ordine dell’8-10% rispetto al 2015”. Imbriano intende “raddoppiare le già ottime vendite realizzate lo scorso anno”. Volpi ha intenzione “di crescere del 15% grazie all’inserimento di nuovi prodotti da presentare prossimamente ai nostri distributori”.

Salvestrini spiega che “il target della nostra clientela è stabile con una leggera tendenza all’aumento”. Gobbini ammette “difficoltà nell’effettuare previsioni. I cambiamenti climatici incidono anche sulla tradizionale alternanza (carico/scarico) della produzione di olive. In Italia nel 2014 abbiamo vissuto la peggiore stagione di raccolta degli ultimi 30 anni. L’anno scorso nel bacino del Mediterraneo si sono registrati valori produttivi medi. Per il 2016 non è dunque possibile fare una valutazione oggettiva prima dell’estate”. 

Secondo la Di Marco “è difficile fare previsioni a causa del perdurare dell’incertezza dettata dalla difficile situazione economica nazionale ed internazionale”. Lo Giudice si attende “un calo delle vendite in tutto il mercato europeo intorno al 10% rispetto al 2015”. L’augurio di cuore giunge da Goi che auspica “a tutto il settore un’ottima campagna della raccolta delle olive”.

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