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Nel periodo prenatalizio le case, i locali e i negozi si riempiono di stelle di Natale, piante indissolubilmente legate a queste festività e per questo capaci di creare quella tipica atmosfera così accogliente e calda. Troppo spesso però la Stella di Natale viene trattata alla stregua di fiori recisi e buttata al termine delle vacanze natalizie. Invece la stella di Natale è una specie durevole e come tale è possibile gestirla dedicandole alcune cure colturali e assistendo ai suoi cambiamenti di forma e colore.

Ciò che comunemente viene considerato il fiore della Stella di Natale, in realtà è l’insieme delle brattee esterne che circondano il fiore vero e proprio. La fioritura avviene in un periodo dell’anno in cui le ore di luce sono in calo, per ragioni di fotoperiodo. I primi fiori si formano da ottobre e le brattee da novembre iniziano a tingersi di rosso.

 

Che cosa fare dopo l’acquisto

Le stelle di Natale si acquistano contenute in vasi spesso avvolti in vistosi rivestimenti plastici, da togliere una volta portata a casa la pianta, in modo che possa respirare meglio. Innanzitutto, è bene non posizionarla vicino a fonti di calore come il camino o i caloriferi, perché pur amando le temperature alte, potrebbe appassire trovandosi troppo vicina al calore intenso. L’ideale è tenerla vicina ad una finestra illuminata, in modo tale che possa ricevere luce ma non diretta.

 

Irrigazioni

Considerando che la stella di Natale si trova a vivere in ambienti interni riscaldati, il terriccio del vaso si asciuga rapidamente, e pertanto sono necessarie irrigazioni regolari. Ma bisogna irrigare sempre con parsimonia, evitando che il terriccio si inzuppi, perché le radici potrebbero andare incontro a marciumi radicali.

 

Cure post natalizie

Trascorse le festività, la stella di Natale resterà ancora in casa, poiché non tollera le basse temperature. Le accortezze da dedicarle sono le stesse, ovvero garantire che abbia luce a sufficienza e un tenore di umidità adatto, ma ciononostante avverrà la naturale caduta delle foglie, che non deve preoccupare.

 

In primavera

Ai primi tepori della primavera, la stella di Natale potrà essere rinvasata, dato che quasi sempre il vaso con cui viene venduta è di dimensioni inferiori alle necessità della pianta. Ma prima ancora del rinvaso deve ricevere una buona potatura degli steli, che avranno ormai perso tutte le foglie. Gli steli vanno tagliati di un terzo della loro lunghezza, con una cesoia di qualità, e questo garantisce un rinnovo vegetativo.

 

Le cure de Il Paese Verde

 

Al momento del rinvaso è importante disporre di un buon substrato di qualità, come ad esempio Brave Terriccio. Si tratta di una miscela ben equilibrata di torbe nere e torbe bionde (acide) arricchita di un concime azotato di origine naturale. Questo terriccio è adatto a tutte le piante, comprese le ornamentali come la stella di Natale.

Oltre al terriccio è ottimo aggiungere una piccola dose di un concime naturale completo, come Brave Crescita Sana, formulato a base di sostanza organica umificata, batteri della rizosfera e inoculi di funghi micorrizici. Non si tratta solo di un concime ma anche di un biostimolante, grazie a questo inoculo e alla presenza di acidi umici che insieme stimolano l’assorbimento radicale di acqua ed elementi nutritivi per una migliore efficienza. Il prodotto si trova in pratiche confezioni da 800 grammi.

 

Concimazioni durante la stagione

Durante la bella stagione, è importante irrigare regolarmente la pianta, e almeno ogni due settimane aggiungere del concime liquido all’acqua dell’annaffiatoio, per esempio Piante Fiorite. Lo si può utilizzare anche settimanalmente, diluendo un tappo di prodotto in 3 litri di acqua. Di solito per l’irrigazione di una singola pianta serve molta meno acqua, quindi o si riduce il quantitativo di concime in proporzione, oppure, come è più, probabile, si utilizzano i 3 litri per annaffiare anche altre piante fiorite.

 

Avversità della Stella di Natale

Gli insetti che possono attaccare questa pianta sono afidi e aleurodidi (mosche bianche), entrambi trattabili con il Sapone Molle e le cocciniglie che invece si possono debellare con Olio di Lino, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi del lino. Sono entrambi prodotti di origine naturale, non tossici e che non lasciano residui inquinanti nell’ambiente.

 

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