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  1. Come avete gestito l'emergenza Covid-19?

Innanzitutto, fin da prima che venissero applicate le prime misure nazionali anti-covid, avevamo già iniziato ad avere particolari precauzioni soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti in quelle che erano le “zone rosse”. Abbiamo subito rinviato diverse iniziative ed eventi in campo che stavamo organizzando, mettendo sempre in primo piano la salute di personale, rivenditori e clienti. 

Nel pieno dell’emergenza abbiamo lavorato il più possibile in smartworking in modo da garantire un costante supporto a rete vendita e clienti finali, e con personale ridotto al minimo in azienda così da assicurare il rispetto di tutte le norme indicate nei vari DPCM.

Così facendo siamo riusciti a non fermarci lavorando sempre nel massimo della sicurezza.


2- Come descriverebbe lo scenario di mercato col quale vi state confrontando?

Lo scenario è sicuramente da un lato quello di una generale incertezza, dall’altro quello di una grande voglia di tornare il più presto possibile alla normalità. Inoltre, agricoltura e giardinaggio sono settori che vivono di stagionalità, e per questo va cercato di recuperare il più possibile il tempo perso pur sapendo che una parte della stagione è comunque compromessa.

La riapertura pressoché totale, possiamo dire che sta riportando un generale fermento, pur con tutte le cautele e i dubbi del caso.


3- Dal punto di vista finanziario, un problema con cui prevedibilmente vi scontrerete, è la mancanza di liquidità?
Sicuramente è un argomento importante, per quanto riguarda Pellenc Italia possiamo dire che riusciamo a proporre al cliente finale delle soluzioni di acquisto agevolato tali da assicurare un impegno veramente minimo, a fronte di enormi vantaggi in termini di funzionalità, benessere dell’operatore e prestazioni delle attrezzature.


4- In prospettiva, da qui a fine anno, quali sono le sue prospettive e recupererete parte del fatturato?
In questi casi la cosa migliore è sicuramente quella rimettersi a capofitto nel lavoro, con fiducia, e soprattutto riprendendo al massimo in modo da recuperare il più possibile il tempo che l’emergenza sanitaria ci ha in qualche modo tolto. Come detto, giardinaggio e agricoltura sono ambiti in cui la stagionalità ed il fattore meteorologico giocano un ruolo fondamentale; speriamo che remino dalla nostra parte!


5- Tra i settori da voi serviti, quale vi preoccupa di piu' pensando al recupero?

Visto il periodo in cui si è verificato il picco dell’emergenza, sicuramente il settore che ha ricevuto il contraccolpo più importante è quello del giardinaggio, dove gran parte degli interventi devono essere effettuati nel periodo di primavera ed inizio. Adesso speriamo che i giardinieri professionisti riescano a recuperare il tempo e i lavori che sono andati persi in questo periodo.

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