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Fervono i preparativi per la prima edizione di Myplant & Garden, evento che sta riscuotendo successo sul mercato: aziende, distretti, associazioni e consorzi guardano a questa manifestazione con interesse crescente e aumenta di giorno in giorno il numero degli espositori dei vari settori merceologici.

Abbiamo intervistato Valeria Randazzo, AD della società Vgroup, organizzatrice dell'evento:

Che tipo di fiera vuole essere Myplant&Garden?

Myplant & Garden è una fiera professionale e internazionale riservata al mondo del florovivaismo e del garden. Sarà nei padiglioni di FieraMilano per mostrare un’offerta merceologica d’eccellenza agli operatori italiani ed esteri. Myplant è la punta di un progetto che intende aggregare le forze più vitali del mondo florovivaistico, del garden e del progetto verde, metterle insieme, creare uno scambio di utilità, contatti e opportunità e farne il nucleo di un hub che, dall’Italia, si proponga di ‘fare sistema’ quanto più possibile, e si proponga poi all’Europa e al mondo come il centro dell’interesse di tutto il comparto e delle filiere annesse: florovivaismo e poi anche sostenibilità, bellezza, salute e qualità della vita, green building, cultura del paesaggio, formazione professionale. Per questo, per la fiera, abbiamo selezionato per la prima edizione 8 comparti.

 

A chi si rivolge?

I comparti inizialmente erano 6, poi le richieste delle aziende ci hanno convinti ad aggiungerne altri 2: l’offerta comprenderà quindi i prodotti dei vivai (piante da interno ed esterno), i fiori recisi, i vasi e contenitori professionali, la tecnica (terricci, fertilizzanti, sementi, fitosanitari), i servizi (software, assistenza, consulenza), i macchinari e attrezzature per la cura del verde, la decorazione e articoli per fioristi e garden, la progettazione ed edilizia per il verde.

 

Come è nato il progetto della fiera e chi sono gli ideatori-promotori?

Lavoriamo da 20 anni nel mondo fieristico. Delle aziende del settore, a nostra insaputa, ci hanno testato in alcune manifestazioni. Passati gli ‘esami’, siamo stati contattati dalle imprese che, ora, sono il nocciolo duro del Consorzio Myplant & Garden: aziende che, insoddisfatte dell’offerta fieristica attuale, erano alla ricerca di nuove opportunità, nuovi modi di organizzare le fiere, nuovi metodi gestionali, nuovi mercati e nuovi stimoli. La fiera è nata così, e si basa sul dialogo diretto e quotidiano tra segreteria organizzativa e realtà del settore. Il consorzio è un’assemblea di imprenditori che è proprietaria del marchio fieristico, a riprova della trasparenza con cui il tutto viene gestito. Si fa promotore dell’evento, propone idee, soluzioni e contatti, che poi sviluppiamo insieme.

 

Qual è il programma dei tre giorni?

Un’offerta espositiva fatta di novità, anteprime delle nuove collezioni, innovazioni di strumenti e macchinari, le ultime proposte di ibridazione, l’offerta di contenitori, servizi logistici, partner gestionali, vetrine dai distretti, servizi per produttori e distributori. Tante novità, davvero, a testimonianza del valore e della passione di aziende, imprenditori e lavoratori della filiera.

A breve prenderà forma anche l’offerta di eventi profilati sui contenuti dell’offerta merceologica: dalle composizioni floreali per professionisti alla mostra sulla ‘storia’ dei garden center, all’approfondimento sulle biomasse e la fito-depurazione, alle dimostrazioni di arte topiaria, agli incontri su mercati, tendenze, prospettive e realizzazioni paesaggistiche d’eccezione. Sono allo studio dei luoghi strategici della città in cui disporre installazioni di grande richiamo, e non mancherà a Myplant un grande convegno sulla pianificazione e progettazione del verde. Attenzione verrà posta inoltre sul tema della avvenuta e sempre possibile valorizzazione e messa a reddito di giardini pubblici e privati oggetto di riqualificazione verde. Sarà allestita un’esposizione di design dedicata al vaso come elemento di arredo, tendenza e fascino, mentre verranno mostrate e dimostrate ai manutentori del verde le potenzialità di nuovi macchinari a batteria. E non solo”.

 

Quanti espositori hanno aderito fino a oggi e che prospettive di crescita ci sono da qui a febbraio?

A inizio dicembre siamo vicini a quota 200 espositori. Se ci pensate, è un risultato di per sé incredibile, frutto della fiducia nei nostri confronti e delle aspettative che l’evento sta alimentando. L’obiettivo ideale è arrivare all’apertura della fiera con 300 aziende. Sarà dura, ma siamo ottimisti.

 

Quali sono i plus che potrebbero fare della prima edizione un successo?

Saremo a Milano, città in fermento e sempre più sotto i riflettori del mondo per l’EXPO (di cui abbiamo il patrocinio), che a inizio anno ospiterà le delegazioni internazionali dei Paesi che parteciperanno all’Esposizione. Saremo nel più grande quartiere fieristico europeo, al centro delle grandi tratte commerciali italiane, continentali e mondiali. Un fiera logisticamente senza eguali, che riporta a Milano i grandi temi del verde vivo, della bellezza e del benessere dello stare all’aria aperta. E poi i contenuti della fiera, dove imprese, distretti e associazioni (sempre più numerose) presenteranno anteprime, nuove collezioni, piccole e grandi eccellenze del comparto. E coinvolgeremo un pubblico professionale ‘inedito’ per questo tipo di fiera. Più canali, più cultura del settore, più affari.

 

Qual è l'utenza di questo tipo di fiera?

La fiera sarà aperta agli operatori della GDS, garden e centri giardinaggio, vivai, negozi e chioschi, rivendite di attrezzature, giardinieri, manutentori del verde, rivenditori. Ci saranno poi gli istituti e i centri agrari, gli architetti, i pianificatori, gli urbanisti, i paesaggisti. Il verde, coi fiori, sarà lo stimolo perché vengano gli organizzatori di eventi, i gestori di locali aperti al pubblico (“parliamo delle strutture ricettive con spazi aperti, quali alberghi, ristoranti, campeggi, resort, ecc.). Poi, lo sport: associazioni sportive, responsabili di impianti (pensiamo al golf e al calcio, tanto per iniziare). Ci sarà anche la Pubblica Amministrazione: tecnici comunali e regionali, del settore scuola ed educazione, dirigenti di parchi, delegati di pubblici giardini e così via. L’obiettivo è offrire alle aziende della filiera un proprio pubblico di riferimento e nuove opportunità di ampliamento di business, pubblico e privato.

 

 

 

 

MYPLANT & GARDEN

International Green Expo

Tel. 02 6889080
Fax 02 60737218

info@myplantgarden.com

www.myplantgarden.com

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